Parenti

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Parenti ospita due chiese: la chiesa dedicata alla Madonna del Carmine e la cappella di S.Pasquale. La chiesa dedicata alla Madonna del Carmine é costruita su stile goticheggiante, ha tre navate all'interno ed un rosone centrale contenente l'immagine della Madonna del Carmine in atto di consegnare il sacro scapolare. Nelle navate laterali nel 1752 vi erano: a destra l'altare con l'immagine della Madonna del Rosario,a sinistra l'altare dedicato all'Immacolata. Quest'ultimo fu dedicato al Sacro Cuore nel 1893 da Raffaello Cardamone con i contributi degli emigrati Parentesi in America. Lungo la navata sinistra si trovano tre altari:Il primo dedicato a S. Francesco di Paola,il secondo a S. Giuseppe,il terzo a S.Liberata. Questo altare con questa nicchia é fatto a devozione di Giuseppe Trocino fu Giovanbattista 1909. Lungo la navata destra si trovano due altari:il primo dedicato a S. Rita,il secondo dedicato all'Immacolata da Giosuè Lupia a sue spese la statua di Maria Vergine Immacolata eresse 1901. ''Le offerte dei fedeli questo altare di marmo innalzarono 1905''. Nel terzo vano,a lato della porta minore,vi era l'altare dedicato alla Madonna di Pompei,il sedici luglio il Parroco padre Paolino Miale lo tolse erigendo il Battistero. Lungo la strada principale del paese,via Silana, sorge la Cappella di S. Pasquale che fu eretta per volontà di Pasquale Cardamone nell'anno 1897,come ex voto in seguito ad una caduta da cavallo che avvenne esattamente nel punto in cui oggi sorge la chiesetta. Nell'interno troviamo il soffitto di legno a cassettoni finemente intagliato e decorato. L'altare situato sulla parete di fondo è arricchito da elementi decorativi,quali volute e cornici molto vistose. Le pareti della cappella sono riquadrate con festoni in gesso a motivi floreali Oltre agli edifici religiosi va ricordato il palazzo baronale sito nella zona alta del paese,nel rione denominato ' u castiellu ' che fu dimora del barone Don Luigi Ricciulli del Fosso. E' testimonianza dei legami stretti tra il paese e le famiglie aristocratiche che si succedettero nel suo dominio. In questo palazzo il 13 ottobre del 1807 avvenne un agguato in cui perirono molti soldati dell'esercito francese della compagnia comandata da tal Carneaux. L'edificio è di forma imponente. Il portale del castello si conserva in ottimo stato:è in pietra dura,lavorato con pregevoli fregi,con arco a tutto sesto e colonne in stile dorico-romanico. Il castello tramite dei cunicoli sotterranei, che servivano come nascondigli o per fuggire in caso di bisogna di eventuali rivolte popolari,visto l'astio che il popolo nutriva nei confronti dei dominatori,era collegato ad un altro palazzo baronale,che divenne poi il centro abitato del feudo,la cui facciata anteriore si apriva su un largo spiazzo. Oggi, parte di questo palazzo è adibito a casa comunale.

 

http://www.comune.parenti.cs.it/
 

26.02.2014. Intervista a Lucia Nicoletti Presidente Gal Savuto alla firma delle convenzioni con otto Comuni del territorio. VIDEO.

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